Portami lontano sulle onde
un progetto INDEX
Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura in collaborazione con Zètema Progetto Cultura
dal 27 ottobre al 22 novembre 2025, Lido di Ostia, Roma
Anna Basti • Daria Deflorian • Muta Imago • Giovanni Onorato • Andrea Pizzalis
e altrə…
Portami lontano sulle onde nasce dal desiderio di ascoltare ciò che si muove sotto la superficie.
Tra ottobre e novembre 2025, laboratori, installazioni e momenti di restituzione collettiva attraversano il Municipio X, creando connessioni tra chi abita, osserva, racconta. Portami lontano sulle onde è un percorso di ascolto e di movimento: un modo per esplorare il territorio con sguardi inediti, per riconoscere le energie che lo abitano, per dare forma a narrazioni capaci di restituire la vitalità di una comunità.
Non si tratta di portare qualcosa, ma di lasciarsi portare: dalle storie, dalle persone, dalle onde che continuano a muoversi.
Le iscrizioni ai laboratori sono aperte: un invito a prender parte, da dentro, a questa esperienza condivisa.
Per partecipare, manda una mail a info@index-productions.com con nome, cognome, numero di telefono e qualche riga per raccontarci cosa ti attira del laboratorio.
Tutti le attività sono gratuite. I posti sono limitati e le iscrizioni resteranno aperte fino al raggiungimento dei posti disponibili.
Andrea Pizzalis
L’ERBA DEL MIO VICINO
sbirciatine e dicerie per immaginare le vite degli altri
27, 28 ottobre + 3, 4, 7 novembre 2025 | 16:00—19:00
Teatro del Lido, Lido di Ostia, Roma
laboratorio aperto a persone interessate alla narrazione e alla fotografia a partire da 16 anni, iscrizione attraverso una call pubblica fino al raggiungimento dei posti disponibili
Spioncini, tapparelle, buchi sulle pagine dei giornali. Attraverso siepi, specchietti retrovisori, telecamere di sorveglianza, post, stories. Cambiano i mezzi, ma il desiderio è sempre lo stesso: guardare e immaginare.
Nel 1966 lo scrittore, pittore e critico d’arte John Berger, insieme al fotografo Jean Mohr, segue per mesi l’attività di un medico di campagna, John Sassall. Ne nasce Un uomo fortunato, un’opera in cui parole e immagini si intrecciano per raccontare la relazione profonda tra un uomo, il suo lavoro e la comunità che lo circonda. È un ritratto, al tempo stesso poetico e sociologico, che ci ricorda quanto ogni biografia individuale sia radicata in un paesaggio umano collettivo.
L’erba del mio vicino si ispira a quello spirito di attenzione, ma lo declina in chiave giocosa e provocatoria, a partire da una domanda scomoda: e se a muovere il nostro sguardo fosse l’invidia? Non un’invidia corrosiva, ma una scintilla originaria: quella piccola tensione – a volte anche un po’ perfida – che ci prende quando vediamo una vita che non è la nostra e sentiamo nascere il desiderio di capirla, di reinventarla, di raccontarla. Cosa hanno a che fare con noi queste vite che non conosciamo e che ci sfiorano senza appartenerci? In tempi di individualismo esasperato e solitudini digitali, il laboratorio invita a tornare a guardare gli altri — non solo chi non siamo, ma anche chi non conosciamo affatto. Gli sconosciuti che attraversano lo spazio della nostra esistenza senza lasciarvi tracce. Come possiamo raccontarli, senza invaderli? Come possiamo renderli presenti, senza falsarli Osserveremo, scriveremo, fotograferemo. Da soli e in gruppo. Al chiuso e all’aperto. Raccoglieremo materiali, costruiremo ritratti, e ci prenderemo anche il lusso di sfogarci un po’, con maligna fantasia! I partecipanti saranno guidati in un percorso di esplorazione narrativa a partire da immagini non proprie (archivi, fotografie trovate, scatti condivisi) o dalla documentazione diretta di una persona reale.
L’obiettivo? Sarà la costruzione di un ritratto narrativo: un racconto visivo e testuale che metta in luce non solo l’aspetto esteriore del soggetto, ma anche il suo paesaggio interiore, i conflitti invisibili e le tensioni emotive che lo attraversano. Come in Un uomo fortunato, non cercheremo la verità oggettiva, ma una verità che nasce dallo sguardo e dalla relazione. Un modo di essere in contatto, di generare storie a partire da uno sguardo attento e responsabile. Un’occasione per riscoprire, anche dentro e attorno a Tor Bella Monaca, che l’erba del vicino — in fondo — è un giardino di delizie in cui abbiamo già messo radici. E che raccontarla può voler dire, finalmente, iniziare a guardare davvero.
Il laboratorio è accessibile alla comunità sorda grazie alla presenza di un’interprete LIS.
L’ERBA DEL MIO VICINO – ESITO
22 novembre 2025 | dalle 10:00 alle 14:00
Pontile di Ostia, Lido di Ostia, Roma
installazione / esito di laboratorio
Lungo il mare di Ostia, le immagini raccolte da Andrea Pizzalis e dallɜ partecipanti durante il laboratorio L’erba del mio vicino diventano un paesaggio da attraversare.
Tra ritratti immaginati e frammenti reali, le fotografie compongono una costellazione di sguardi: storie sospese, viste di sbieco, presenze che ci abitano accanto senza farsi notare. Un’installazione che invita a osservare con curiosità e responsabilità, a riconoscere nelle vite degli altri un riflesso della propria.
Andrea Pizzalis, nato a Roma, è regista, fotografo e art director. Ha lavorato come attore con artisti quali Emma Dante e ricci/forte. Dal 2019, collabora in qualità di drammaturgo e aiuto regia con Daria Deflorian, portando avanti nel frattempo progetti artistici personali. Dal 2010 intraprende un percorso da freelance come fotografo e art director che lo porta nel 2011 ad essere selezionato da Vogue Italia come uno dei 100 Best Photographers for Photovogue 2011, inserito nella collettiva It’s all about time. Collabora con importanti realtà e Istituzioni culturali tra le quali MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo di Roma, MAXXI L’Aquila, Museo delle Civiltà di Roma, Fondazione Romaeuropa, Fondazione Pastificio Cerere, Palazzo Grassi – Punta della Dogana, Centrale Fies.
un progetto INDEX, realizzato e curato da Daria Deflorian
WHISPERING PASOLINI
dal 2 all’8 novembre 2025 | in loop dalle 10:00 alle 20:00
Lido di Ostia, Roma | esplora la mappa
installazione sonora diffusa
l’iniziativa è parte del programma PPP Visionario promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, in occasione del 50° anniversario dell’omicidio di Pier Paolo Pasolini
Le parole di Pier Paolo Pasolini tornano a farsi presenza, voce, paesaggio. Whispering Pasolini è un’installazione sonora diffusa che attraversa Ostia, restituendo alla città la sua relazione profonda con uno dei suoi sguardi più lucidi e inquieti. In diversi luoghi — lungo il mare, nei parchi, negli spazi quotidiani — si potranno ascoltare estratti di testi pasoliniani interpretati da Francesco Alberici, Marco Cavalcoli, Daria Deflorian, Monica Demuru, Gabriele Portoghese, Attilio Scarpellini e Massimiliano Speziani.
Le voci vanno e vengono a intervalli, come la risacca del mare: attraversano il paesaggio, si mescolano ai suoni della città, emergono all’improvviso, invitando chi passa a fermarsi, ad ascoltare, a lasciarsi attraversare.
Un’azione poetica e diffusa che mette in dialogo la parola e lo spazio urbano, la memoria e il presente. Ascoltare Pasolini, oggi, significa ritrovare la città nelle sue contraddizioni, nelle sue luci oblique, nei suoi silenzi. Significa, forse, sentire che la sua voce non si è mai davvero spenta.
Dal 2 all’8 novembre 2025, la mappa dei punti d’ascolto sarà disponibile online e in giro per la città, per permettere a chiunque di muoversi liberamente tra le tracce, costruendo il proprio percorso sonoro.
WHISPERING PASOLINI – EVENTO DAL VIVO
2 novembre 2025 | 16:00
punto di partenza: Parco Letterario Pier Paolo Pasolini, Lido di Ostia, Roma
l’iniziativa è parte del programma PPP Visionario promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, in occasione del 50° anniversario dell’omicidio di Pier Paolo Pasolini
Il 2 novembre, in occasione del cinquantenario della morte di Pasolini, è prevista una visita straordinaria accompagnata da letture dal vivo curate da Daria Deflorian e interpretate da Aglaia Mora. L’iniziativa sarà accessibile anche alla comunità sorda grazie alla presenza di un’interprete LIS.
prenota qui per l’evento dal vivo del 2 novembre ⟶
un progetto INDEX, realizzato e curato da Muta Imago
IN UNA QUALUNQUE PARTE DEL PIANETA_LABORATORIO
7—8 novembre 2025 | 16:00—19:00
Teatro del Lido, Lido di Ostia, Roma
laboratorio aperto a tuttɜ, iscrizione attraverso una call pubblica fino al raggiungimento dei posti disponibili
Tra gli eventi legati a Portami lontano sulle onde ci sarà la creazione di un gruppo di studio e stiamo cercando persone che abbiano voglia di farne parte.
Il gruppo lavorerà insieme, sotto la guida di Claudia Sorace, il 7 e l’8 novembre, dalle 16:00 alle 19:00 al Lido di Ostia, tra il teatro e il pontile. Durante il laboratorio sono previste incursioni da parte degli altri membri della direzione artistica di INDEX.
L’obiettivo del laboratorio è quello di tornare a guardare lo spazio urbano, a osservare le persone che lo attraversano, ad annotare gli eventi, normali e straordinari, che vi accadono, a provare a immaginare quali storie vi sono nascoste. Un esercizio di sguardo e immaginazione che, attraverso l’analisi degli elementi drammaturgici del paesaggio urbano, l’ascolto del paesaggio sonoro e l’innesto di azioni performative nel tessuto della città, produrrà spunti e materiali che potranno confluire nell’installazione / performance che avrà luogo proprio sul pontile l’8 novembre.
Il laboratorio è aperto a tuttɜ ed è completamente gratuito. Non c’è limite di età né di desiderio; non è necessario nessun tipo di formazione, né teatrale, né artistica in generale, ma solo atteggiamento di curiosità e di scoperta.
IN UNA QUALUNQUE PARTE DEL PIANETA
22 novembre 2025 | 12:00
Pontile di Ostia, Lido di Ostia, Roma
installazione / performance
A novembre, In una qualunque parte del pianeta approda sul Pontile del Lido di Ostia, per un’unica apparizione. Dopo il percorso di ascolto e osservazione, l’installazione / performance diventa un gesto collettivo, un modo per guardare il quartiere con occhi nuovi.
A partire da ciò che accade intorno, il progetto costruisce un racconto visivo che nasce dai pensieri, dai desideri e dalle visioni di chi abita e attraversa questo luogo.
Un grande schermo luminoso, collocato nel centro della piazza, traccerà le linee di una drammaturgia composta in tempo reale: frammenti di realtà, sogni e piccoli accadimenti raccolti nel quartiere si intrecciano per far dialogare il visibile e l’invisibile, il quotidiano e il cosmico. Un esperimento di ascolto e restituzione, in cui il reale emerge nella sua meravigliosa semplicità.
L’oggetto artistico resta dove nasce, aprendosi all’incontro con chi passa, gioca, osserva. Vogliamo guardare e far guardare all’esistente non come sfondo, ma come protagonista; riconoscere la forza poetica di un luogo pubblico e la vitalità che lo abita, ogni giorno, in una qualunque parte del pianeta.
Giovanni Onorato
NON PARLIAMO LA STESSA LINGUA
17—21 novembre 2025 | 15:00—19:00
ASP Le Lupe, Lido di Ostia, Roma
laboratorio aperto a persone interessate alla scrittura e alla narrazione a partire dai 15 anni, iscrizione attraverso una call pubblica fino al raggiungimento dei posti disponibili
Il laboratorio propone un percorso di esplorazione dell’autorialità attraverso parole, immagini, gesti e ricordi. Chi siamo davvero? Siamo le condizioni in cui nasciamo o quelle che desideriamo segretamente?
Pensata per persone senza esperienza teatrale o scenica, l’attività incoraggia lɜ partecipanti a raccontare sé stessɜ in modo autentico e creativo, superando schemi e ruoli predefiniti. Partendo dall’idea che anche i ricordi più confusi o i frammenti più imbarazzanti possano rivelare desideri e identità profonde, lɜ partecipanti saranno invitatɜ a portare materiali personali – testi, disegni, musiche o vecchie pagine di diario – che diventeranno il punto di partenza per la creazione di una narrazione condivisa.
Tutto è scrittura. Il modo in cui decidiamo di raccontarci determina chi siamo nel mondo. Il modo in cui ci insegnano a raccontarci può farci fiorire o soffocarci. “Le parole sono importanti!”
Quali parole sceglieranno lɜ diversɜ partecipanti del laboratorio? Le loro lingue riusciranno a comunicare? La loro narrazione collettiva avrà bisogno di un manifesto? Saranno in grado di scatenare una piccola rivoluzione?
NON PARLIAMO LA STESSA LINGUA – ESITO
22 novembre 2025 | dalle 10:00 alle 14:00
Pontile di Ostia, Lido di Ostia, Roma
installazione / esito di laboratorio
Durante il laboratorio Non parliamo la stessa lingua, un gruppo di adolescenti ha esplorato parole, immagini, gesti e ricordi per raccontare sé stessɜ in modo autentico e creativo. Ogni frammento personale è diventato punto di partenza per una narrazione collettiva: parole, gesti e movimenti si intrecciano, rivelando le tensioni, i desideri e le verità nascoste di chi racconta. Una piccola rivoluzione poetica che mette in luce quanto il linguaggio possa costruire mondi e connessioni, invitando chi osserva a interrogarsi sul proprio modo di parlare, ascoltare e farsi comprendere.
Anna Basti
LE CLASSIQUE C’EST CHIC!
22 novembre 2025 | 11:00—12:30
Pontile di Ostia, Lido di Ostia, Roma
workshop di danza classica aperto a tuttɜ, si consiglia la prenotazione a info@index-productions.com
Una classe di danza classica gratuita e aperta a tutte le persone che hanno voglia di mettersi in gioco in un gesto collettivo di cura del proprio corpo e di riappropriazione dello spazio pubblico.
Le classic c’est chic! nasce con l’obiettivo di decolonizzare l’immaginario che riguarda la tecnica classica accademica, con la volontà di fornire a più persone possibili, strumenti di comprensione e di riappropriazione del proprio corpo.
Non è necessaria alcuna esperienza pregressa. Per l’outfit va bene tutto: tute tutine tutulette, basta che siate a vostro agio in movimento. Scarpe, le più morbide e comode che avete, considerando che saremo comunque sul cemento. Saremo all’aperto per cui non avremo uno spogliatoio per cambiarci.
Anna Basti è danzatrice, performer e ricercatrice indipendente, con un background che affonda nella danza classica e contemporanea. Ad oggi il suo percorso di ricerca ha come focus il corpo, organismo complesso e poroso, informato dal contesto di riferimento in cui vive. Questa ricerca si articola attraverso piattaforme progettuali che usano diversi formati, orientate soprattutto al lavoro e alla condivisione di saperi con corpi non alfabetizzati nel campo delle tecniche di movimento. Attualmente impegnata nella co-curatela del Festival Marosi, che si svolge a nell’isola di Stromboli, e nello sviluppo delle piattaforme progettuali Le classique c’est chic! e Indagine sullo stato dei corpi. I suoi progetti sono stati ospitati da diversi festival e strutture, tra cui Lavanderia a Vapore (Torino), RicercaX (Torino), Festival Fuori Programma (Roma), Festival intersezioni (Roma).
© Simone Tso