E ti vengo a cercare / 25 ottobre


un progetto INDEX

Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE

25 ottobre 2025, Tor Bella Monaca

Largo Ferruccio Mengaroni, Roma

 

 

Anna Basti • BLCKEBY e Horror Vacui • Bosco Marino • CIRCA • Irene Dani e Arianna Scarnecchia / Sonodramma • Daria Deflorian • FOSSICK PROJECT • Daria Greco • mk • Muta Imago • Giovanni Onorato e Noemi Piva • Andrea Pizzalis • Giulia Scotti • Elena Vastano
e altrə…

 


 

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E ti vengo a cercare si conclude con una giornata intera per stare insieme nel tempo lento della cura, del gioco, dell’ascolto.

 

Dal mattino Largo Ferruccio Mengaroni e gli spazi che lo circondano si accendono di luci, parole e disegni, lasciandoci sorprendere dallo sguardo che immagina senza invadere, che osserva e diventa fantasia. Storie da raccontare. I corpi si muovono insieme, si lasciano guidare dalle vibrazioni del suono e dalle voci raccolte nel quartiere. Si pranza insieme, intrecciando sapori, memorie e provenienze, gustando il piacere semplice dello stare insieme. Il pomeriggio è fatto di invenzioni, animali fantastici, di danze e di giochi. Con il buio le facciate si trasformano in racconti: le immagini emergono come sogni, rivelando la meraviglia nascosta nel quotidiano. La notte arriva con la musica.

 

Una giornata intera per venirsi a cercare.

 


 

11:00 / BLACK PADEL CLUB
mk
PISCINA MIRABILIS
ambiente performativo

 

12:00 / Polo ex Fienile
Andrea Pizzalis
L’ERBA DEL MIO VICINO – ESITO
installazione / esito di laboratorio

 

12:30 / Polo ex Fienile
Bosco Marino
PAESAGGI SONORI
dj set / ambiente sonoro

 

13:00 / Polo ex Fienile
PRANZO SOCIALE
pasti a cura delle donne del Polo

 

15:00 / Polo ex Fienile
Giovanni Onorato e Noemi Piva
NON PARLIAMO LA STESSA LINGUA – ESITO
performance / esito di laboratorio

 

15:00 / Largo Ferruccio Mengaroni
Giulia Scotti
DI COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO D’AMORE – ESITO

attività partecipativa / esito di laboratorio

 

16:00 / Largo Ferruccio Mengaroni
INDEX in collaborazione con CIRCA
IN UNA QUALUNQUE PARTE DEL PIANETA
installazione / performance

 

16:00 / Polo ex Fienile
FOSSICK PROJECT
ENDANGERED ANIMALS – LABORATORIO

laboratorio per bambinɜ dai 6 agli 11 anni

 

17:00 / Cubo Libro
Irene Dani e Arianna Scarnecchia / Sonodramma
TOR BELLA MONACA TALES
ascolti / presentazione del progetto

 

18:30 / Polo ex Fienile
Elena Vastano

LA LUCE, L’OCCHIO, L’ARCHITETTURA – ESITO
installazione / esito di laboratorio

 

RIMANDATO ALL’11 DICEMBRE
16:00 / Largo Ferruccio Mengaroni
Daria Greco
BALLETTI

incursione danzata

 

20:00 / Polo ex Fienile
FOSSICK PROJECT
ENDANGERED ANIMALS – PERFORMANCE

performance / esito di laboratorio

 

21:30 / Polo ex Fienile
BLCKEBY + Horror Vacui
MY LIFE COULD BE A MOVIE

live set

 


 

mk

PISCINA MIRABILIS

11:00 / BLACK PADEL CLUB

ambiente performativo

 

 

Piscina Mirabilis nasce dal desiderio di rivolgersi innanzitutto ad una vastissima e non esclusiva comunità di danzatori-danzatrici, performer, attori-attrici, atleti e atlete, corpi, figure e persone il cui indirizzo è quello di proiettarsi sulla scena, una scena che non necessariamente coincide con quella canonica dell’attività professionale di spettacolo. La scena diventa luogo inaspettatamente quotidiano, dove il corpo ed il pensiero in movimento possano agire non informati da un ruolo predefinito.
Desideriamo intercettare quell’eccesso energetico che segretamente alimenta un numero molto ampio di persone interessate a ricercare la propria individualità anche nel movimento, come postura e tensione non direzionata da alcuna pratica pre-esistente ma aperta ad una comprensione inaudita di sé e degli altri sulla base di pure espressioni dinamiche.
Piscina Mirabilis mira ad incontrare i corpi in uno stadio che precede ogni risultato formale e progettuale e artistico, nella libera concentrazione di un fare che viene prima di ogni servizio alla performance, al pubblico, all’organismo di produzione, allo studio finalizzato, allo ‘sharing’ e al laboratorio. Evidentemente incontrarli mentre sono intenti a ‘qualcos’altro’, che è impossibile nominare.
Piscina Mirabilis vuole favorire la messa in atto di una incandescenza dei corpi in uno spazio aperto, circoscritto dalla possibilità di essere lì esclusivamente per trasformare lo spazio in un luogo di scambio immediato, sempre in totale perdita rispetto ad un’idea di compimento estetico.
Piscina Mirabilis crea un tempo, una durata e quindi un ambiente dove manipolare con cura questa estroversione e articolazione fisica di sé, con l’unica certezza di essere circondati dallo stesso potenziale di altri corpi, in una coabitazione morbida sempre consapevole dell’ambiente in cui si evolve.
Arbitraria nonchalance di una intensità fisica non commerciabile.

 

 

Michele Di Stefano, coreografo e performer, dopo gli studi universitari ha attraversato la scena musicale punk-new wave degli anni ottanta per approdare ad un progetto autodidatta di ricerca corporea con la fondazione di mk, gruppo ospitato nei più importanti festival della nuova scena.
mk si occupa di performance, coreografia e ricerca sonora. Tra le produzioni più recenti: Robinson, Il giro del mondo in 80 giorni, Quattro danze coloniali viste da vicino e Grand Tour, indagini coreografiche in bilico tra paesaggio puro e ricostruzione tormentata dell’esotico; Instruction series, ambienti performativi creati a distanza via mail in collaborazione con xing. Alla circuitazione degli spettacoli si affianca una intensa attività di conferenze, laboratori e proposte sperimentali, tra le quali Wasted, Clima, AccademieEventuali, Reform club e la Piattaforma della danza Balinese assieme a Cristina Rizzo e Fabrizio Favale. mk è una delle cinque formazioni internazionali alle quali è dedicato il libro Corpo Sottile, uno sguardo sulla nuova coreografia europea (Ubulibri, Milano 2003).
Nel 2014 l’assegnazione del Leone d’argento per la danza. Nel 2019 Michele Di Stefano / mk vince il premio Ubu per il “Miglior spettacolo di danza dell’anno” con Bermudas.

 

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Andrea Pizzalis

L’ERBA DEL MIO VICINO – ESITO

12:00 / Polo ex Fienile

installazione / esito di laboratorio

 

 

Nel giardino del Polo ex Fienile, le immagini raccolte da Andrea Pizzalis e dallɜ partecipanti durante il laboratorio L’erba del mio vicino diventano un paesaggio da attraversare.
Tra ritratti immaginati e frammenti reali, le fotografie compongono una costellazione di sguardi: storie sospese, viste di sbieco, presenze che ci abitano accanto senza farsi notare. Un’installazione che invita a osservare con curiosità e responsabilità, a riconoscere nelle vite degli altri un riflesso della propria.
La mattina, l’inaugurazione sarà accompagnata da un breve racconto del percorso condotto da Andrea Pizzalis; per il resto della giornata, le immagini resteranno tra gli alberi, aperte all’incontro, all’interpretazione, al passaggio di chi guarda.
Un giardino di sguardi condivisi, dove l’erba del vicino diventa spazio comune.

 

 

Andrea Pizzalis, nato a Roma, è regista, fotografo e art director. Ha lavorato come attore con artisti quali Emma Dante e ricci/forte. Dal 2019, collabora in qualità di drammaturgo e aiuto regia con Daria Deflorian, portando avanti nel frattempo progetti artistici personali. Dal 2010 intraprende un percorso da freelance come fotografo e art director che lo porta nel 2011 ad essere selezionato da Vogue Italia come uno dei 100 Best Photographers for Photovogue 2011, inserito nella collettiva It’s all about time. Collabora con importanti realtà e Istituzioni culturali tra le quali MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo di Roma, MAXXI L’Aquila, Museo delle Civiltà di Roma, Fondazione Romaeuropa, Fondazione Pastificio Cerere, Palazzo Grassi – Punta della Dogana, Centrale Fies.

 

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Bosco Marino

PAESAGGI SONORI

12:30 / Polo ex Fienile

dj set / ambiente sonoro

 

 

Ad aprire e accompagnare il pranzo sociale, i Paesaggi sonori di Bosco Marino attraversano lo spazio come un respiro leggero. Le sue onde sonore si mescolano ai rumori del convivio, aprendo le porte al pomeriggio e guidando chi ascolta in un’escursione immaginaria, fatta di ritmi che pulsano come passi e di melodie che si dissolvono come nebbia. Un viaggio collettivo, tra sogno e danza, per continuare a cercarsi.

 

 

Bosco Marino è una creatura ibrida che si muove tra i fumi delle città e abita ecosistemi montani e salmastri. Nei suoi eclettici viaggi di suono immagina paesaggi morbidi come manti erbosi, per poi arrampicare tra i beat più rocciosi e massicci, accompagnando chi ascolta in un’escursione sonora in cui si balla e si sogna, fino a perdersi.

 

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PRANZO SOCIALE

13:00 / Polo ex Fienile

pasti a cura delle donne del Polo

 

 

Nel cuore della giornata conclusiva di E ti vengo a cercare, il pranzo sociale diventa un momento di incontro e condivisione. Intorno a una lunga tavola, nel giardino del Polo ex Fienile, si intrecciano sapori, lingue e gesti. In collaborazione con l’Associazione 21 luglio ETS, le donne che frequentano il Polo preparano piatti tipici dei loro paesi di provenienza: un mosaico di tradizioni che racconta il mondo che abita qui.
Il pranzo è gratuito, ma i posti sono limitati e la prenotazione obbligatoria. Si mangia insieme, si parla, si ascolta. È un tempo per conoscersi e riconoscersi, per scoprire che ogni ricetta è una storia, e che nel gusto semplice dello stare insieme si nasconde la forma più autentica della festa.

 

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Giovanni Onorato e Noemi Piva

NON PARLIAMO LA STESSA LINGUA – ESITO

15:00 / Polo ex Fienile

performance / esito di laboratorio

 

 

Durante il laboratorio Non parliamo la stessa lingua, un gruppo di adolescenti del quartiere hanno esplorato parole, immagini, gesti e ricordi per raccontare sé stessɜ in modo autentico e creativo. Tra testi, disegni, musiche e pagine di diario, ogni frammento personale è diventato punto di partenza per una narrazione collettiva, guidata anche dalle improvvisazioni corporee che hanno aperto nuovi modi di comunicare.
Nella giornata conclusiva, il lavoro dei partecipanti si trasforma in una restituzione performativa: parole, gesti e movimenti si intrecciano in uno spazio condiviso, rivelando le tensioni, i desideri e le verità nascoste di chi racconta. Una piccola rivoluzione poetica che mette in luce quanto il linguaggio possa costruire mondi e connessioni, invitando chi osserva a interrogarsi sul proprio modo di parlare, ascoltare e farsi comprendere.
Un’esposizione viva e aperta all’incontro, in cui la narrazione collettiva diventa gesto condiviso e invito a scoprire le infinite lingue che ci abitano.

 

 

Giovanni Onorato

Noemi Piva è autrice, danzatrice e artista visiva, con un approccio che integra questi linguaggi. Attualmente è parte di diversi progetti in qualità di interprete e sta sviluppando il suo terzo lavoro settembre non arriverà mai (UMIDA). Negli ultimi anni vince diversi bandi di residenza tra cui KOMM TANZ, Alloggiando, e Permutazioni. È stata ospite in spazi come Villa Nappi, S’ALA, Supercinema di Tuscania e NOD. Dal 2018 collabora come danzatrice con artistɜ del panorama nazionale e internazionale.

 

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Giulia Scotti

DI COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO D’AMORE – ESITO

15:00 / Largo Ferruccio Mengaroni

attività partecipativa / esito di laboratorio

 

 

Di cosa parliamo quando parliamo d’amore diventa un momento di racconto e condivisione. Giulia Scotti presenta il percorso del laboratorio, un viaggio tra parole e immagini nato a partire dai racconti di Raymond Carver per interrogarsi su come oggi, noi, parliamo d’amore.
Le tavole realizzate dallɜ partecipanti compongono un mosaico di piccole storie: gesti, dialoghi, attese, desideri. Disegni che nascono dal quotidiano e restituiscono la delicatezza con cui l’amore, a volte, si nasconde nelle cose semplici.
Un’esposizione aperta e un racconto vivo, per ritrovare nell’arte e nella parola un modo diverso di avvicinarsi allɜ altrɜ  — e a sé stessɜ.

 

 

Giulia Scotti

 

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CIRCA, con incursioni della direzione artistica di INDEX

IN UNA QUALUNQUE PARTE DEL PIANETA

16:00 / Largo Ferruccio Mengaroni

installazione / performance

 

 

Quest’anno In una qualunque parte del pianeta approda a Largo Ferruccio Mengaroni, nel cuore di Tor Bella Monaca, per un’unica apparizione. Dopo un percorso di ascolto e osservazione condotto insieme a bambinɜ e ragazzɜ tra i 9 e i 14 anni, la performance-installazione diventa un gesto collettivo, un modo per guardare il quartiere con occhi nuovi.
A partire da ciò che accade intorno, il progetto – curato da CIRCA Studio con incursioni di INDEX e dalla sua direzione artistica (Daria Deflorian, Riccardo Fazi, Claudia Sorace) – costruisce un racconto visivo che nasce dai pensieri, dai desideri e dalle visioni di chi abita e attraversa questo luogo.
Un grande schermo luminoso, collocato nel centro della piazza, traccerà le linee di una drammaturgia composta in tempo reale: frammenti di realtà, sogni e piccoli accadimenti raccolti nel quartiere si intrecciano per far dialogare il visibile e l’invisibile, il quotidiano e il cosmico. Un esperimento di ascolto e restituzione, in cui il reale emerge nella sua meravigliosa semplicità.
L’oggetto artistico resta dove nasce, aprendosi all’incontro con chi passa, gioca, osserva. Vogliamo guardare e far guardare all’esistente non come sfondo, ma come protagonista; riconoscere la forza poetica di un luogo pubblico e la vitalità che lo abita, ogni giorno, in una qualunque parte del pianeta.

 

 

CIRCA è un collettivo di filmmaker, fotografe e video editor composto da Laura Accardo, Eleonora Mattozzi e Maria Giovanna Sodero. Si formano insieme presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e dal 2019 lavorano nell’ambito della documentazione audiovisiva. Collaborano in modo continuativo con diverse realtà romane tra cui il festival Short Theatre, produzioni INDEX e PAV. A partire dalle loro pratiche artistiche e dagli strumenti del documentario realizzano laboratori multimediali di osservazione e racconto del reale in diverse scuole secondarie romane (ad esempio presso la Rosa Parks – Plesso Carlo Pisacane a Torpignattara e l’ Istituto Comprensivo Palombini a Rebibbia).

 

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FOSSICK PROJECT

ENDANGERED ANIMALS – LABORATORIO

16:00 / Polo ex Fienile

laboratorio per bambinɜ dai 6 agli 11 anni

 

 

A partire dall’ascolto e dall’osservazione, ENDANGERED ANIMALS invita bambine e bambini a guardare il mondo da un’altra prospettiva: quella degli animali in via d’estinzione. Guidatɜ da FOSSICK PROJECT, i partecipanti e le partecipanti esplorano i suoni e le forme della natura, disegnano, cantano, costruiscono figure luminose. Un percorso che intreccia arte visiva e musica, riflessione ecologica e gioco, per immaginare nuove possibilità di coesistenza tra gli esseri umani e il pianeta che li ospita.
Nel corso del laboratorio, ogni creatura scelta prende vita su fogli di acetato, diventa marionetta di luce e trova la propria voce in una canzone collettiva. Un viaggio di scoperta, in cui si impara ad ascoltare e a raccontare la fragile meraviglia del mondo vivente.
Il percorso culminerà con uno spettacolo, in cui le marionette e le voci dei/delle partecipanti daranno forma a ENDANGERED ANIMALS – PERFORMANCE un piccolo concerto collettivo aperto a chiunque voglia assistere, trasformando l’apprendimento in esperienza condivisa.

 

 

FOSSICK PROJECT è un duo formato dall’artista visiva Cecilia Valagussa e dalla cantautrice Marta Del Grandi. La loro collaborazione è nata nel 2016 e si è evoluta nel tempo ponendo la narrazione come elemento centrale: ispirate dalla natura e dal mondo animale, hanno deciso di concentrarsi sul tema degli animali in via di estinzione e di scrivere i loro spettacoli visitando l’habitat delle specie scelte come protagoniste. Nel corso degli anni si sono esibite in Italia, Belgio, Francia, India, Nepal e Thailandia.
Il loro live act consiste nell’animazione analogica di Cecilia sul proiettore, sul quale muove manualmente personaggi semoventi disegnati su ritagli di fogli di pellicola colorati e altri materiali come farina, acqua e piccoli oggetti. Marta scrive canzoni e pezzi strumentali in cui la voce è combinata con synth, chitarre, beat e field recording nei luoghi in cui vengono prodotti gli spettacoli.
Il duo ha finora prodotto cinque spettacoli: Long Tong Tales (2018), The Great Giant Leap (2019), Fire Charmers (2020), Gilgamesh (2022) e Underneath (2023). Nel 2020 è uscito il loro primo cortometraggio intitolato Wild Card, 20 minuti di musica e animazione in collaborazione con il produttore musicale Trip-Hop Howie B (Bjork, Massive Attack, U2…). Dal 2020 lavorano con registi, festival e organizzazioni in tutto il mondo, mantenendo la musica e l’animazione analogica come elementi centrali e sviluppando una speciale tecnica di composizione narrativa visiva e sonora.

 

per info e prenotazioni scrivi a info@index-productions.com ⟶

 


 

un progetto INDEX, realizzato e curato da Irene Dani e Arianna Scarnecchia / Sonodramma

TOR BELLA MONACA TALES

17:00 / Cubo Libro

Polo ex Fienile, Roma

ascolti / presentazione del progetto

 

 

Tor Bella Monaca Tales nasce da un atto di ascolto. Irene Dani e Arianna Scarnecchia camminano accanto alle voci, raccolgono gesti minimi, silenzi pieni e parole, entrando in relazione con chi abita il quartiere nel quotidiano.
Le interviste non cercano personaggi, ma presenze: uomini e donne, ragazzi e bambine, storie che emergono come vene nella pietra. Queste voci diventano suono: un podcast, e poi dei vinili, oggetti tangibili che restano. Ne nascerà una piccola discoteca della memoria: non per ballare, ma per ascoltare. Per fermarsi un momento e sentire, davvero sentire, ciò che scorre sotto la superficie.
È un archivio vivo, imperfetto e umano. Un luogo dove la voce di un quartiere si fa eco, si fa racconto, si fa futuro.

 

L’incontro è accessibile alla comunità sorda grazie alla presenza di un’interprete LIS.

 
Ascolta Tor Bella Monaca Tales.

 

Irene Dani. Attiva nell’ambito della produzione sonora, con una formazione in Letteratura e Teoria critica, sperimenta nell’interazione di suoni e voci come producer indipendente. Ha collaborato con Usmaradio (RI) e dal 2023 co-cura “Sonodramma”, un percorso sulla narrazione sonora e l’ascolto per il Teatro del Lido di Ostia. Collabora con Radio Papesse e si occupa di laboratori e formazione nell’ambito della radiofonia. È ricercatrice presso l’Archivio Diaristico Nazionale (AR) e dal 2024 è parte del Collettivo di produzione sonora “Panothi”.

Arianna Scarnecchia è documentarista e reporter. MPhil in Identità e Culture Europee. Si è occupata di questioni sociali e culturali scrivendo su il manifesto, Alias, Altreconomia, Domani, il Giornale della Musica. È autrice di podcast e audio-documentari per Rai Radio 3, RSI, Altreconomia. Ha collaborato con le redazioni di Prima Pagina e Tutta la città ne parla di Rai Radio 3. Socia dell’Associazione Italiana di Storia Orale, collabora a progetti dedicati alle memorie e alla loro narrazione in forma audio. Nel 2025 ha co-curato la rassegna di ascolti di “Sonodramma”, per il Teatro del Lido di Ostia. Dal 2024 è parte del Collettivo di produzione sonora “Panothi”.

 


 

Elena Vastano

LA LUCE, L’OCCHIO, L’ARCHITETTURA – ESITO

18:30 / Polo ex Fienile

installazione / esito di laboratorio

 

 

Il giardino del Polo ex Fienile si trasforma sotto lo sguardo dei partecipanti al laboratorio La luce, l’occhio, l’architettura. Tra luce naturale e artificiale, teoria e pratica, i/le partecipanti hanno sperimentato come il fascio luminoso modella l’ambiente, rivela dettagli, suggerisce atmosfere e accompagna chi osserva.
In occasione dell’accensione delle luci durante la giornata conclusiva, Elena Vastano racconterà il percorso del laboratorio. Le installazioni presenti nello spazio prenderanno forma grazie alla loro attenzione e cura, e le luci rimarranno accese per tutta la sera, trasformando lo spazio in un dialogo silenzioso tra corpo, sguardo e architettura.
Un’esperienza aperta all’incontro e all’interpretazione, per riconoscere nella luce lo strumento che ci permette di vedere insieme — e con nuovi occhi — ciò che ci circonda.

 

 

Elena Vastano, classe 1989, è una lighting designer per il teatro. Dopo aver conseguito la laurea in architettura all’Università di Firenze, ha approfondito le sue competenze nel campo della progettazione illuminotecnica, frequentando un workshop in Lighting Design presso il Politecnico di Milano, dedicato alla valorizzazione dei beni cuturali. Ha lavorato in studi di progettazione illuminotecnica, approfondendo la ricerca di soluzioni estetiche e funzionali, con un’attenzione particolare all’impatto della luce sugli ambienti e sulle persone. Dal 2015 lavora come tecnica luci e lighting designer teatrale, unendo la conoscenza tecnica con la pratica quotidiana e con la creatività artistica, portando i propri disegni luce degli spettacoli nei teatri italiani.

 

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Daria Greco

BALLETTI

RIMANDATO ALL’11 DICEMBRE / 16:00 / Largo Ferruccio Mengaroni

incursione danzata
si consiglia la prenotazione a info@index-productions.com

 

 

BALLETTI è un progetto di trasmissione fedele delle coreografie dei videoclip musicali.
Negli anni Novanta, popstar come Britney Spears, Backstreet Boys, Spice Girls, Ricky Martin, Janet Jackson, solo per citarne alcuni, hanno combinato la propria musica con la danza costruendo delle performance coreografiche, da solɜ o con altrɜ ballerinɜ, diventate l’elemento ricorrente dei videoclip musicali e dei live di quegli anni. Già nei primi anni ’80, Michael Jackson aveva danzato le proprie canzoni in maniera indimenticabile, ma da Vogue di Madonna (1990) in poi, ballare nei videoclip diventa un genere.
Daria Greco oggi intende questa produzione coreografica repertorio e ne fa cardine della propria ricerca. BALLETTI è la ripresa il più possibile esatta dei movimenti, o “passi” (per stare anche linguisticamente dentro quegli anni) originali delle coreografie dei videoclip musicali.

 

 

Daria Greco è una danzatrice e autrice che basa la sua ricerca coreografica sul rapporto fra meccanica del corpo e immaginazione. Artista associata del gruppo Chiasma (MIC) di Salvo Lombardo, lavora, inoltre, con Carsten Sanger, Alice Gosti/Malacarne, Fabritia D’Intino, Clementine Vanlerberghe, Riccardo Guratti, -DOM, Federica Santoro. Tra i suoi progetti autoriali Crangon Crangon (debutto Short Theatre 2022); [parentesi] (2022, con Jacopo Ruben Dell’Abate); Kern (2023, con JOMOON); Rampante (2023, con Ondina Quadri e Margherita Panizon); BALLETTI (2024). È inoltre autrice dei progetti audiovisivi Crangon Crangon Eyes e Rampante. È stata cofondatrice di Ostudio, progetto di coabitazione artistica nel quartiere di Roma Torpignattara, di SiR_sharing in Roma, spazio di messa in rete e di condivisione di pratiche di ricerca rivolto ai performer nella capitale e ha collaborato attivamente con Scup_Sport e Cultura Popolare, realtà romana autogestita, dove ha dato il via al suo progetto didattico PAUSA PRANZO_Classi di Danza Contemporanea. Conduce laboratori di ricerca artistica per danzatorə e non. È coach di movimento per attorɜ e circensi.

 


 

FOSSICK PROJECT

ENDANGERED ANIMALS – PERFORMANCE

20:00 / Polo ex Fienile

performance / esito di laboratorio

 

 

Durante la giornata conclusiva di E ti vengo a cercare, il lavoro di ENDANGERED ANIMALS – LABORATORIO prende forma in un’azione luminosa e musicale aperta al pubblico. Le sagome trasparenti degli animali, animate dalle mani dei bambini e delle bambine, danzano sulla luce della lavagna luminosa, mentre le loro voci intrecciano versi e ritmi ispirati ai suoni della natura.
Un piccolo concerto visivo che accende l’immaginazione e invita a custodire la vita in tutte le sue forme. Un gesto corale, semplice e necessario, per ricordarci che ogni specie, ogni respiro, ogni battito d’ala appartiene alla stessa storia.

 

 

FOSSICK PROJECT

 


 

BLCKEBY + Horror Vacui

MY LIFE COULD BE A MOVIE

21:30 / Polo ex Fienile

live set 

 

 

Quando il buio abbraccerà il Polo ex Fienile, BLCKEBY salirà al centro della festa per condurre i corpi e le anime in un’ultima evoluzione sonora. Il suo set si spinge attraverso confini fluidi: elettronica minimal, ritmi urbani, bassi che pulsano come vene sotterranee, melodie sospese tra sogno e realtà.
Accanto al suono, Horror Vacui plasmerà lo spazio con immagini in movimento, proiettando visioni che dialogano con la musica e trasformano le superfici architettoniche in paesaggi dinamici. Luci e ritmi si intrecceranno, corpi e video si incontreranno nell’oscurità.
Un finale che è corpo e visione, danzante e aperto all’incanto: il modo più autentico per chiudere questa giornata di ricerca e celebrazione.

 

 

BLCKEBY (blæki:bɔɪ) è l’alias di Marco Diamubeni, producer e DJ romano. La sua musica esplora una dimensione elettronica fluida, intrecciando frammenti di hip-hop, R&B, ambient e bass music in una sintesi di suggestioni avant-gard e influenze urban Nel 2015 debutta con Plume EP e Flying Attitude EP tramite Sostanze Records. Nel 2016 pubblica il singolo Girl con SVNSET WAVES, seguito nel 2019 dall’EP Hello I’m… Trying my Best rilasciato per il collettivo greco Oneirodes Collective. Nel 2021 prende vita INNER (doubledoubleu records), LP molto apprezzato dalla critica di settore, che da il via ad una sofisticata esplorazione musicale, più profonda e introspettiva. Il 2025 vede l’uscita di My Life Could be a Movie, un album indipendente che incarna anni di influenze e sperimentazioni, pubblicato il 21 febbraio 2025. BLCKEBY ha selezionato dischi per club iconici come il Circolo degli Illuminati e il Goa Club, e per festival come Spring Attitude, Manifesto, Pinewood Festival, Short Theatre Festival, Frammenti Festival, Atlantico Festival, SOMEWHERE Festival e Sundance Sunday. Ha partecipato a radioshow come Radio Raheem, RBL Torino, NEU Radio, Hotel Radio Paris, Radio Relativa e Quantica Radio. Attualmente è host di Radio Sugo e dal 2020 al 2023 ha curato la sua residenza su 1020 Radio (UK) con il radioshow I Must Be Elsewhere.

Horror Vacui pseudonimo artistico di Alessio Troya. Light e set designer, che si forma mescolando diverse esperienze, principalmente quella tecnica, all’interno del mondo teatrale e degli eventi; e quella artistica coltivata attraverso lo studio della storia dell’arte e delle pratiche artistiche che si incentrano sulla performance dal vivo e le installazioni multimediali.

 

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© Eva Arcangeletti